Approfondimenti

La festa

Rievocazione storica · dal 2002

Le origini

Circa 20 anni fa, nel 2002, fu realizzata a Umbertide la prima rievocazione a tema ottocentesco. Alcuni “ideatori”, a vario titolo interessati alla valorizzazione della città, insieme al Comune di Umbertide, misero in piedi un primo programma di rievocazione storica, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità. Il periodo storico che fu scelto si identifica con il primo secolo dell’era contemporanea, un periodo di grandi svolte e trasformazioni sociali. Anche Umbertide, in quel periodo, fu interessata da grandi cambiamenti, a partire dalla propria auto-definizione. Fu in quel periodo, infatti, che Umbertide si diede il nome che conosciamo oggi e fu sempre nell’800 che, anche dal punto di vista urbano, iniziò a delinearsi la cittadina che si estendeva oltre il piccolo borgo rurale affacciato sul Tevere.

Una festa collettiva

Nel corso degli anni la rievocazione Fratta dell’800 è cresciuta fino a diventare, nel tempo, una delle più significative manifestazioni in Umbria. Nel periodo della festa il centro storico viene animato da spettacoli di piazza itineranti, dai sapori delle Taverne storiche che sfornano i piatti della tradizione, da un ricco programma di concerti ed eventi teatrali. Sono molte le chiavi di successo della manifestazione ma, sintetizzando, la rievocazione Fratta dell’800 è soprattutto una festa collettiva dove gli umbertidesi partecipano con grande entusiasmo “giocando” con un periodo non troppo lontano.

È una formula molto particolare, quelle della Fratta dell’800. Per usare una definizione cara ad Hobsbawm, siamo per una buona parte nel campo dell’invenzione della tradizione. Quella che viene proposta è la restituzione dello spirito di un tempo, inteso nella sua più ampia accezione. Angoli urbani di ricostruzione scenografica filologica si fondono con caffè letterari pienamente bohemien, battaglioni austriaci, cartomanti e suonatori animano piazze e vicoli, volontari garibaldini girano in cerca di una fanfara di acrobati. Questo circo delle meraviglie, proprio perché dichiarato, complice la qualità degli spettacoli e una macchina organizzativa ben oliata, riesce a coinvolgere il pubblico occasionale e i residenti in un momento di grande divertimento collettivo e di reale aggregazione sociale.

Direzione Artistica: Accademia dei Riuniti

Storia

L’800, secolo di rivoluzioni: politiche, culturali, industriali.
Nell’800 nasce lo Stato nel senso moderno del termine, a seguito di rivolte partite dal popolo che prende coscienza del proprio ruolo, dei propri diritti e doveri.

Viene proclamata l’Unitá d’Italia: l’Italia diventa un’entità unica, sovrana e indipendente. E vogliamo parlare delle invenzioni tecnologiche? Il telefono, il cinematografo, l’automobile, la fotografia… Rivoluzionarie non solo dal punto di vista tecnico ma anche sul piano sociale.

Tutti questi cambiamenti come sono stati recepiti dalla nostra comunità? Ha avuto un suo ruolo nelle vicende dell’epoca? Quali sono i personaggi che hanno segnato la storia del nostro territorio, le grandi piccole personalità ottocentesche della nostra città?

  • Il diritto al voto nella vecchia Fratta
    Quante persone avevano diritto di voto per gli organi amministrativi nella Fratta nel 1860 e poi ad Umbertide nel 1869? Ben 71 elettori nel 1860 e 181 nel 1869.
  • Da Fratta a Umbertide
    La scelta del nome Umbertide con la sua motivazione è complicata e nasce dopo l’Unità d’Italia su richiesta dello Stato unitario per evitare “equivoci” amministrativi per via delle numerose “Fratta” esistenti nel territorio italiano.
  • Ottocento e Risorgimento
    Nel 1814 termina l’esperienza del dominio napoleonico sul territorio italiano: anche Umbertide, allora ancora Fratta, ritorna a far parte dello Stato della Chiesa. Dal 1816, insieme a Montone e Pietralunga, non sarà più capoluogo ma comune amministrato da un sindaco.
  • Fratta e il Catasto Gregoriano

    Fratta, oggi Umbertide, a metà del 1800 venne rappresentata in una “Mappa”, scala 1:2000 nel “Catasto gregoriano”.

    Il Catasto Gregoriano è un  catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio: iniziato da Pio VII nel 1816, dopo l’esperienza napoleonica, è definito così perché fu terminato da Gregorio XVI nel 1835. 

Gastronomia

Cuore pulsante della Fratta dell’800 sono le Taverne, animate da più di un centinaio di volontari, che vengono allestite nelle più belle pertinenze del centro storico. Ogni taverna ha una propria caratterizzazione e una propria restituzione della cucina ottocentesca. Alla stregua degli allestimenti e degli spettacoli, le atmosfere degli allestimenti e l’alta qualità della proposta gastronomica, frutto di meticolose ricerche, rendono le Taverne una vera e propria eccellenza della Fratta dell’800.

  • Piatto salva cena: il brustengo
    Essendosi dimenticata di preparare il pane per il pranzo di chi era andato a lavorare nei campi, Assuntina, la figlia più giovane di Quintilio e dell’Armida, trova il modo per rimediare.
  • La dieta dei contadini nell’Italia centrale
    Non avendo molto a disposizione per preparare i pasti, le massaie usavano quello che avevano a portata di mano per preparare piatti in grado di rifocillare i contadini dopo una dura giornata di lavoro. Polenta e fagioli era un piatto sostanzioso, saporite abbastanza equilibrato.

Costumi

Quando sono nate le crinoline? E le dame potevano mettersi il belletto senza incorrere nell’imbarazzo di essere considerate “malafemmine”? Il perfetto dandy come doveva annodare la cravatta?

L’800 è stato un secolo ricco di invenzioni e trasformazioni anche per quanto riguarda la moda. Abiti da sera ed abiti da giorno declinavano gli impegni della vita quotidiana, oltre ad essere testimonianza evidente dell’appartenenza ad un ben determinato ceto sociale.

In questa pagina potrete curiosare sul “dress code” dell’epoca, tra racconti, aneddoti, immagini ed immedesimarvi in Claudia Cardinale de “Il Gattopardo” o Clarke Gable di “Via col Vento”!

  • Le acconciature femminili nell’800
    Quali acconciature erano in voga tra le dame dell’800? E come sono cambiati stili e mode nel corso del secolo? Ecco una carrellata dedicata alle chiome femminili del XIX secolo.
  • Risorgimento in Italia: la moda della barba e dei baffi
    Tutti conosciamo i protagonisti del Risorgimento italiano. Ci sono anche stati tramandati aneddoti riguardanti i rapporti, non sempre sereni e rilassati, tra Vittorio Emanuele II, Cavour e Garibaldi. Ma cosa dire dei loro “look”, in particolare per quanto riguarda barba e baffi?

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