Approfondimenti

Storia

L’800, secolo di rivoluzioni: politiche, culturali, industriali.
Nell’800 nasce lo Stato nel senso moderno del termine, a seguito di rivolte partite dal popolo che prende coscienza del proprio ruolo, dei propri diritti e doveri.

Viene proclamata l’Unitá d’Italia: l’Italia diventa un’entità unica, sovrana e indipendente. E vogliamo parlare delle invenzioni tecnologiche? Il telefono, il cinematografo, l’automobile, la fotografia… Rivoluzionarie non solo dal punto di vista tecnico ma anche sul piano sociale.

Tutti questi cambiamenti come sono stati recepiti dalla nostra comunità? Ha avuto un suo ruolo nelle vicende dell’epoca? Quali sono i personaggi che hanno segnato la storia del nostro territorio, le grandi piccole personalità ottocentesche della nostra città?

  • Il diritto al voto nella vecchia Fratta
    Quante persone avevano diritto di voto per gli organi amministrativi nella Fratta nel 1860 e poi ad Umbertide nel 1869? Ben 71 elettori nel 1860 e 181 nel 1869.
  • Da Fratta a Umbertide
    La scelta del nome Umbertide con la sua motivazione è complicata e nasce dopo l’Unità d’Italia su richiesta dello Stato unitario per evitare “equivoci” amministrativi per via delle numerose “Fratta” esistenti nel territorio italiano.
  • Ottocento e Risorgimento
    Nel 1814 termina l’esperienza del dominio napoleonico sul territorio italiano: anche Umbertide, allora ancora Fratta, ritorna a far parte dello Stato della Chiesa. Dal 1816, insieme a Montone e Pietralunga, non sarà più capoluogo ma comune amministrato da un sindaco.
  • Fratta e il Catasto Gregoriano

    Fratta, oggi Umbertide, a metà del 1800 venne rappresentata in una “Mappa”, scala 1:2000 nel “Catasto gregoriano”.

    Il Catasto Gregoriano è un  catasto generale geometrico particellare dello Stato pontificio: iniziato da Pio VII nel 1816, dopo l’esperienza napoleonica, è definito così perché fu terminato da Gregorio XVI nel 1835. 

Gastronomia

Cuore pulsante della Fratta dell’800 sono le Taverne, animate da più di un centinaio di volontari, che vengono allestite nelle più belle pertinenze del centro storico. Ogni taverna ha una propria caratterizzazione e una propria restituzione della cucina ottocentesca. Alla stregua degli allestimenti e degli spettacoli, le atmosfere degli allestimenti e l’alta qualità della proposta gastronomica, frutto di meticolose ricerche, rendono le Taverne una vera e propria eccellenza della Fratta dell’800.

  • Piatto salva cena: il brustengo
    Essendosi dimenticata di preparare il pane per il pranzo di chi era andato a lavorare nei campi, Assuntina, la figlia più giovane di Quintilio e dell’Armida, trova il modo per rimediare.
  • La dieta dei contadini nell’Italia centrale
    Non avendo molto a disposizione per preparare i pasti, le massaie usavano quello che avevano a portata di mano per preparare piatti in grado di rifocillare i contadini dopo una dura giornata di lavoro. Polenta e fagioli era un piatto sostanzioso, saporite abbastanza equilibrato.

Costumi

Quando sono nate le crinoline? E le dame potevano mettersi il belletto senza incorrere nell’imbarazzo di essere considerate “malafemmine”? Il perfetto dandy come doveva annodare la cravatta?

L’800 è stato un secolo ricco di invenzioni e trasformazioni anche per quanto riguarda la moda. Abiti da sera ed abiti da giorno declinavano gli impegni della vita quotidiana, oltre ad essere testimonianza evidente dell’appartenenza ad un ben determinato ceto sociale.

In questa pagina potrete curiosare sul “dress code” dell’epoca, tra racconti, aneddoti, immagini ed immedesimarvi in Claudia Cardinale de “Il Gattopardo” o Clarke Gable di “Via col Vento”!

  • Le acconciature femminili nell’800
    Quali acconciature erano in voga tra le dame dell’800? E come sono cambiati stili e mode nel corso del secolo? Ecco una carrellata dedicata alle chiome femminili del XIX secolo.
  • Risorgimento in Italia: la moda della barba e dei baffi
    Tutti conosciamo i protagonisti del Risorgimento italiano. Ci sono anche stati tramandati aneddoti riguardanti i rapporti, non sempre sereni e rilassati, tra Vittorio Emanuele II, Cavour e Garibaldi. Ma cosa dire dei loro “look”, in particolare per quanto riguarda barba e baffi?

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